Non sappiamo come né perché,
Eppure anche noi siamo con te, ora, sul Calvario.
Il tuo dolore si fonde con il nostro silenzio, proprio mentre tutti ti lasciano solo.

E noi, almeno per una volta, almeno davanti alla tua croce, abbassiamo i nostri occhi,
Confusi e senza parole.
Scusaci, Gesù, se non ti abbiamo capito,
Se non siamo stati capaci di camminare con te.
Scusaci se con i nostri dubbi, con i nostri “se” e i nostri “ma”
Non abbiamo saputo riconoscere il segno della gloria di Dio che si è manifestata in un uomo come noi.
Scusaci, Signore, se non ti abbiamo ascoltato, e abbiamo preferito camminare sulle nostre strade contorte, invece di seguire Te, che sei la Via.
Scusa, Gesù, se ti abbiamo condannato alla solitudine
Se nei tuoi confronti abbiamo avuto soltanto sguardi sospettosi e abbiamo girato gli occhi dall’altra parte per non vedere il tuo dolore.
Ti abbiamo considerato reietto e disprezzato tra gli uomini, e non abbiamo capito che tu portavi il peccato di ciascuno di noi sulle tue spalle,
Spalle che ancora oggi reggono il mondo.
“Perché mi hai abbandonato?”, hai chiesto al Padre…
E noi adesso, così come siamo, davanti alla tua croce,
Decidiamo di stare assieme a te, per non lasciarti solo.
Proprio come siamo, e non come vorremmo essere:
È un atto di verità e di amore: e lo facciamo per te e con te.
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