C’è qualcosa, nel male, che è tendenzialmente noioso e banale. Anche nel peccato e nelle tentazioni, si potrebbe osservare. Infatti, dopo la prima disobbedienza, nel quale i nostri progenitori furono tentati proprio sulla superbia, nel delirante desiderio di essere come Dio, si fa fatica a trovare un altro peccato che sia davvero originale. E non è soltanto un gioco di parole. Nella prima domenica di Quaresima leggiamo, come ogni anno, il vangelo delle tentazioni di Gesù: il diavolo, neanche a dirlo, ci prova anche con Gesù: “Se tu sei il figlio di Dio…”. In altre parole: dimostra ciò che sei veramente! Riempi le copertine di ogni rivista patinata del tuo nome, del tuo viso, e tutti parleranno di te!

Le pietre e il pane

Riempi i social network dei tuoi miracoli, delle tue gesta e delle tue parole di amore e di liberazione: vedrai quanti followers e quanti like riceverai… Sarai il Messia riconosciuto da tutti, finalmente!

In fondo, niente di nuovo. Satana propone a Gesù di presentarsi al mondo come una sorta di Messia sotto i riflettori, salvatore straordinario che somiglierebbe più a uno di quei presentatori televisivi che cercano disperatamente di bucare lo schermo delle nostre televisioni, che il vero salvatore dei poveri e degli esclusi del nostro tempo, di tutti i tempi. 

Il pinnacolo del tempio di Gerusalemme

“Fatti vedere!”: è questa la tentazione di fondo a cui il diavolo cerca di spingere Gesù. Gettarsi dal pinnacolo del tempio avrebbe significato, per il Signore, un sicuro successo mediatico. Ma… il Messia è venuto a fare ben altro. Non è la fama né i riflettori, quello che cerca. Egli è venuto a fare la volontà del padre: una volontà che si può attuare soltanto nell’umiltà, nel silenzio e sulla via della croce. Una via, beninteso, che nessuno vuole percorrere, perché non è per niente popolare, non raccoglie likes; ma è proprio questo il punto. Gesù non ha bisogno di followers, ma di discepoli, che siano disposti a seguirlo per lasciarsi illuminare dal mistero della croce. 

Camminiamo con il Signore, nel deserto della Quaresima, per scoprire, ancora una volta, quanto sia banale e noioso il peccato, e potremo aprire il cuore alla vera novità: Cristo nostra Pasqua. Buon cammino di Quaresima!

La Fraternità di Rovio

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