Era ormai notte fonda quando il frate entrò nella piccola cappella semidiroccata. Egli amava molto quella chiesetta in mezzo al bosco, che si ergeva su un piccolo fazzoletto di terra in mezzo agli alberi. Porziuncola, la chiamavano: piccola porzione. Per lui era davvero una piccola porzione di cielo, perché tra le mura anguste di quella minuscola chiesetta il cuore e lo spirito si aprivano all’infinito. Francesco accese la piccola lampada ad olio e iniziò la sua preghiera: cominciò a mormorare a bassa voce l’inno alla Vergine degli Angeli che egli stesso aveva composto, quando, ad un certo punto, l’oscurità del luogo – rotta soltanto dalla piccola fiammella della lampada – lasciò il posto ad un chiarore indicibile. Gli angeli sorridevano e si aggiravano attorno a Francesco inginocchiato e attonito, rischiarandolo con la luce che i loro volti emanavano… Era uno spettacolo indescrivibile e il frate piangeva e rideva allo stesso tempo, colmo di una gioia che mai nessuno, sulla terra, avrebbe potuto provare. Quanti bisbigli, quante risate e quanti sguardi pieni di amorevole benevolenza gli angeli riservavano a Francesco: sembrava che ognuno di loro avesse qualcosa da dire al frate che era abituato ormai da tanto ad ascoltare ciò che a nessun orecchio umano è dato di ascoltare. Ad un certo punto gli angeli fermarono la loro danza attorno al frate, e in quel momento il chiarore si fece quasi insostenibile agli occhi già indeboliti di Francesco: Cristo Signore e sua Madre, la Regina degli Angeli, erano dinanzi a lui e lo guardavano con benevolenza e amore… Francesco si dimenticò persino di respirare e rimase a bocca aperta, di fronte a quella visione gloriosa. Ci fu un attimo di silenzio dopodiché Gesù cominciò a parlare a Francesco, dicendogli parole ineffabili che non fu consentito a nessun altro di udire.

 

Carissimi amici della FFB di Rovio,

probabilmente andò proprio così: durante questa visione ineffabile, Francesco ottenne da Cristo stesso – alla presenza di Maria Santissima – la promessa della remissione dei peccati e il dono dell’indulgenza a chi l’avrebbe chiesta con fede, proprio in quel luogo nel quale si era svolto l’evento soprannaturale.

Nel 1216 papa Onorio III, dietro richiesta dello stesso Francesco, concesse la storica indulgenza detta, appunto, della Porziuncola. Ciò avvenne proprio poco tempo dopo la visione di Francesco nella piccola chiesetta, oggi inglobata nella grande basilica di Santa Maria degli Angeli, ai piedi della città di Assisi.

Anche noi, oggi, possiamo ricevere il grande dono dell’indulgenza, recandoci in una chiesa francescana o in una chiesa parrocchiale, pregando per il Sommo Pontefice chiedendo a Dio perdono per le nostre mancanze. Possiamo approfittare così di un grande dono di misericordia e di bontà da parte del Signore, che continua a darci la sua compassione e la sua assistenza lungo il cammino che ci porta alla patria del cielo. Buona festa di Santa Maria degli Angeli!

La Fraternità di Rovio

 

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