Carissimi amici della Fraternità di Rovio,

sicuramente ci sarà capitato, nella vita, di dire a qualcuno: “Ti amo con tutto il mio cuore”. Lo abbiamo detto, certamente, non soltanto perché avvertivamo sentimenti ed emozioni forti, ma soprattutto perché – con quest’espressione – volevamo dire il nostro amore totale e pieno nei confronti di qualcuno. Amare qualcuno con il cuore significa amarlo con tutto se stessi.

SG103898Questa settimana ricorrerà la solennità del S. Cuore di Gesù. La devozione al S. Cuore è di origine antichissima, ed è stata confermata dal Signore stesso nell’esperienza mistica di tanti uomini e donne nel corso dei secoli. Il significato di questa solennità si comprende proprio contemplando quel cuore: è il modo che Gesù ha per dire, a ciascuno di noi: “Ti amo con tutto il mio cuore”. Cioè, con tutto se stesso, al punto da dare la sua vita per ciascuno di noi.

Venerdì prossimo il mondo non si fermerà: continuerà la sua corsa… Eppure, se anche solo per un attimo ricorderemo questo amore infinito e smisurato che Gesù ha per ognuno di noi, e gli dimostreremo un po’ di gratitudine, gli renderemo consolazione e lo ripagheremo di tanta indifferenza, e di tanta freddezza che Egli è costretto, ancora oggi, a subire proprio da tanti di noi cristiani.

“Fu allora che mi svelò le meraviglie inesplicabili del suo puro Amore e fino a quale eccesso questo lo avesse spinto ad amare gli uomini, dai quali poi non riceveva in cambio che ingratitudini e indifferenza. «Questo, mi disse, mi fa soffrire più di tutto ciò che ho patito nella mia Passione, mentre se, in cambio, mi rendessero almeno un po’ di amore, stimerei poco ciò che ho fatto per loro e vorrei, se fosse possibile, fare ancora di più. Invece non ho dagli uomini che freddezze e ripulse alle infinite premure che mi prendo per far loro del bene» (dall’Autobiografia di s. Margherita Maria Alacoque).

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