Carissimi amici della fraternità di Rovio,

il 1° gennaio abbiamo celebrato, assieme alla solennità di Maria SS.ma Madre di Dio, anche la giornata mondiale della pace. Lo facciamo ogni anno, perché riconosciamo che la pace è il bene più prezioso che gli uomini possano coltivare. In più, sappiamo che essa non è semplicemente assenza di guerra o di conflitti: Gesù, ai suoi apostoli la sera della Santa Cena, la dona specificando che la sua pace non è come la pace che dà il mondo. E’ qualcosa di più, di migliore.

paceGli eventi luttuosi e terribili avvenuti in Francia in questi giorni, di cui ci hanno informato tutti i mass media con dovizia di particolari, ci hanno ricordato ancora una volta che la pace e la guerra sono due situazioni che partono anzitutto dal nostro cuore, prima che dalla volontà dei politici o degli stati.

Cosa possiamo fare noi? Tantissimo, se lo vogliamo. Possiamo iniziare a togliere dal nostro cuore la rabbia, il risentimento, la chiusura e la mancanza di misericordia anzitutto nei confronti di chi ci vive accanto. Se impariamo a farlo nella nostra quotidianità, s’ingenererà in noi una cultura della pace – quella vera, che dona il Signore – che sapremo diffondere anche in mezzo agli altri.

Noi della fraternità preghiamo ogni giorno per la pace nel mondo. Unitevi a noi, perché la nostra preghiera sia espressione di concordia e di unità per tutti. Ci lasciamo, in questo post, con un pensiero di papa Francesco, che ci aiuta a capire quanto coraggio ci vuole per costruire veramente la pace in noi e attorno a noi.

Per fare la pace ci vuole coraggio, molto di più che per fare la guerra. Ci vuole coraggio per dire sì all’incontro e no allo scontro; sì al dialogo e no alla violenza; sì al negoziato e no alle ostilità; sì al rispetto dei patti e no alle provocazioni; sì alla sincerità e no alla doppiezza“.

La Fraternità di Rovio

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